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La cultura non si ferma

Altro · Viterbo

Evento concluso

25/03/2020 - 03/04/2020

La cultura non si ferma

Indirizzo: Via Vincenzo Cardarelli, 18

Descrizione

#UNDOCUMENTOALGIORNO #LITALIACHIAMÒ #IORESTOACASA #ANDRATUTTOBENE #LACULTURANONSIFERMA Continua l’azione dell'Archivio di Stato di Viterbo nel portare a casa degli italiani alcuni esemplari del suo patrimonio durante questo periodo di emergenza causata dal Coronavirus-19. Dal 16 marzo e per tutta la durata della chiusura al pubblico dell’Istituto pubblicheremo un documento conservato in Archivio di Stato con una breve didascalia illustrativa del documento stesso. Privilegio pontificio con cui Papa Alessandro IV prende sotto la sua protezione il monastero di santa Maria (ovvero santa Rosa) in Viterbo stabilendo che le suore che vi dimorano osservino la regola di san Benedetto. Anagni. 1255, agosto, 11. (Fondo Monastero di santa Rosa. Perg. 2) Secondo i principi di diplomatica pontificia, il privilegio va inteso nella sua forma esteriore come diritto concesso o confermato in perpetuo in favore di qualcuno. E’ possibile distinguere i privilegi in due categorie: a) privilegi di protezione (come nel caso in esame, in massima parte concessi ai monasteri che il Concilio di Calcedonia voleva soggetti alla potestà vescovile) e b) privilegi di esenzione. L’intitulatio, “Alexander episcopus servus servorum Dei”, reca il nome e il titolo dell'autore dell'azione, accompagnato da una formula di devozione col nome del destinatario e infine della formula che si riferisce alla durata dell'efficacia del documento (“in perpetuum”). La prima riga è scritta con lettere allungate e la formula in perpetuum viene abbreviata INPPM. L’apprecatio di chiusura del testo presenta la formula “amen, amen, amen”. La Rota, in origine il segno di croce che si poneva prima della sottoscrizione del Papa e prima del Benevalete, è posta dopo il testo a sinistra. Il Monogramma, scritto dalla Cancelleria, si trova a destra e si compone delle lettere del BENEVALETE scritte in diagonale. La sottoscrizione del Papa segue la formula “Ego Alexander catholice ecclesie episcopus subscripsi” ed è seguita dalla sottoscrizione dei vescovi in ordine di grado. Infine, la data, con l’indicazione del luogo, si trova nel margine inferiore, con l’indicazione dell’Incarnazione, secondo lo stile della Natività e anno di pontificato contato a partire dal momento dell’Incoronazione (“Datum Anagnie, per manum […] magistriscolarum Parmensis Sancte Romane Ecclesie vicecancellarii, III idus augusti, indictione XIII, incarnationis dominice anno MCCLV, pontificatus vero donni Alexandri pape IIII anno primo”).

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