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La cultura non si ferma

Altro · Viterbo

Evento concluso

30/03/2020 - 03/04/2020

La cultura non si ferma

Indirizzo: Via Vincenzo Cardarelli, 18

Descrizione

#UNDOCUMENTOALGIORNO #LITALIACHIAMÒ #IORESTOACASA #ANDRATUTTOBENE #LACULTURANONSIFERMA Continua l’azione dell'Archivio di Stato di Viterbo nel portare a casa degli italiani alcuni esemplari del suo patrimonio durante questo periodo di emergenza causata dal Coronavirus-19. Dal 16 marzo e fino al 3 aprile pubblicheremo un documento conservato in Archivio di Stato con una breve didascalia illustrativa del documento stesso. Esempi di atti privati di età moderna con varietà di “signa” notarili. Nella storia della diplomatica il documento privato riuscì ad assumere il carattere di piena autenticità solo quando il prestigio dei notai crebbe a tal punto da costituire un riconoscimento dell'ufficialità della loro funzione. Il mezzo di convalida, in questo caso, risultava avere minore carattere di solennità di quelli delle cancellerie imperiali o pontificie e si compendiava nella sottoscrizione delle parti, dei testimoni e del rogatario, mediante l'apposizione di segni particolari che rappresentavano il loro distintivo personale e andavano dal segno di croce a disegni più complessi. Il segno più comune dei sottoscrittori era la croce disegnata nelle sue numerose varietà (croce piana, latina o greca, croce di S. Andrea, ecc.) a volte in forma semplice a volte in forma più elaborata. Il notaio, invece, usava di norma un segno personale molto più complesso, in modo da renderne difficile l'imitazione: il “signum” geometrico in cui primeggia l'elemento decorativo, marchio del suo ufficio al punto da poter essere considerato come il vero antenato dell’attuale timbro notarile. (Fondo Archivio notarile di Viterbo, sec. XVII-XVIII, protocolli vari).

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