Descrizione
#UNDOCUMENTOALGIORNO #LITALIACHIAMÒ #IORESTOACASA #ANDRATUTTOBENE #LACULTURANONSIFERMA Continua l’azione dell'Archivio di Stato di Viterbo nel portare a casa degli italiani alcuni esemplari del suo patrimonio durante questo periodo di emergenza causata dal Coronavirus-19. Dal 16 marzo e fino a Pasqua pubblicheremo un documento conservato in Archivio di Stato con una breve didascalia illustrativa del documento stesso. Sigillo di carta circolare con legenda intorno al bordo: “ANTIQUUM VULSINIUM”. Nel sigillo la patrona di Bolsena Santa Cristina è raffigurata con macina al collo, sormontata da corona a cinque punte, con scudo palato sorretto da un cane. – 1646, agosto,14. (Fondo Archivio notarile di Viterbo. prot. 2889, c. 775 v.) “Il sigillo è un elemento di capitale importanza nell'uso medievale: nel momento in cui testimonia l'appartenenza ad un soggetto, come conseguenza logica afferma nello stesso tempo l'esistenza del soggetto stesso ed è facile dunque concepire come i Comuni, dopo aver tanto lottato per emanciparsi ed affrancarsi dall'autorità imperiale, adottino l'uso di un sigillo proprio, a partire dalla seconda metà del secolo XII, per sottolineare la propria autonomia. In esso ricorrono per lo più gli stessi elementi, uguali anche in luoghi geografici diversi e distanti tra loro: vedute della città e principalmente della cinta muraria, segno evidente di autonomia e potenza; Santi patroni, onorati e venerati come protettori della comunità; figure araldiche e simboliche come il leone, che esprime la potenza, la sovranità e la giustizia; spesso il "miles", il cavaliere, reminiscenza dell'antica signoria, usato per rappresentare le qualità di valore e coraggio, ora proprie della comunità e del cittadino. Raffigurazioni che si sono tramandate fino ai nostri giorni divenendo elemento essenziale dello "stemma" di tante città. A titolo d'esempio possiamo prendere in considerazione i Comuni della nostra provincia e vedere come Blera o Bolsena abbiano scelto a rappresentarli i loro Santi protettori, Castiglione in Teverina la torre della città, e Oriolo Romano una figura esoterica di origine medievale come il pellicano, immagine mistica di Cristo”. (Cfr. Elementi di sfragistica. A cura di Angelo Allegrini e Rosalba Di Domenico. http://www. archiviodistatoviterbo. beniculturali. it/get File. php? id=614