Descrizione
#UNDOCUMENTOALGIORNO #LITALIACHIAMÒ #IORESTOACASA #ANDRATUTTOBENE #LACULTURANONSIFERMA Continua l’azione dell'Archivio di Stato di Viterbo nel portare a casa degli italianialcuni esemplari del suo patrimonio durante questo periodo di emergenza causata dal Coronavirus-19. Presunti appartenenti alle Brigate Rosse o a movimenti eversivi. Accertamenti. Fondo Questura di Viterbo. Archivio di Gabinetto. B. ex 5224. Il 6 gennaio 1979 nel locale del ristorante-pizzeria in Via R. Capocci noto ai viterbesi come “Gabbia del cricco” un cameriere ed un avventore, separatamente, si accorgono che tre clienti con fare sospetto nascondono una pistola e confabulano di questioni riguardanti il sequestro Moro. Il fatto viene prontamente segnalato alla Questura che avvia rapide indagini, purtroppo senza esito. Ed ancora, “notavo tre giovani, due uomini ed una donna, che mentre consumavano il pasto parlavano fra di loro, accennando, tra l’altro, a via Fani, ad una tipografia ed al fatto che uno di loro aveva dormito una notte in via Gradoli… uno dei tre estraeva una pistola a tamburo inserendovi tre o quattro colpi.”