Descrizione
Come testimonia la pergamena del Convento di San Giacomo di Foligno, il 14 luglio 1477, un mastro lombardo, residente in città, temendo di morire a causa della peste che in quel periodo imperversava, chiamo a sé il notaio per fare testamento. Questi rogò l’atto nei pressi dell’abitazione, proprio di fronte alla finestra della camera occupata dal malato, mantenendosi così a debita distanza, come anche oggi viene chiesto a noi per scongiurare il contagio del COVID-19. È questa l’occasione anche per ricordare il celebre medico e scienziato Gentile da Foligno che, durante la peste del 1348, non si sottrasse ai suoi doveri impegnandosi quotidianamente nella cura dei malati e approfondendo lo studio dell’epidemia. Si espose così al contagio e morì il 18 giugno di quell’anno. Sezione di Archivio di Stato di Foligno, Comune di Foligno, Priorale, Pergamene, 578, n. 167