Descrizione
Cari amici, buongiorno e bentornati. Il 4 maggio è scomparsa all’età di 92 anni Motoko Fujishiro Huthwaite, l’ultimo rappresentante femminile dei Monuments Men, il team di uomini e donne che, con il loro lavoro, hanno contribuito a recuperare e a preservare milioni di opere d’arte durante e dopo la seconda guerra mondiale. I Monuments Men, trecentocinquanta valorosi (uomini e donne, appartenenti a ben tredici Paesi diversi) che, tra il 1943 e il 1951, prestarono servizio presso la Mfaa (Monuments, Fine Arts and Archives) erano un gruppo di persone colte ed appassionate - per lo più senza esperienza militare, poiché erano restauratori, bibliotecari, archivisti, direttori di musei, esperti di arti figurative, archeologi - in servizio presso gli eserciti alleati durante il secondo conflitto mondiale ed inviate in Europa, divenuta campo di battaglia, con una precisa missione: recuperare i capolavori dell’arte. Ripresa dal film del 2014 scritto, diretto, prodotto e interpretato da George Clooney, l'appassionante vicenda non dice tutto sulla sorte delle opere d'arte nel periodo nazista. Un altro capitolo è l'odio del Führer contro i movimenti e le correnti artistiche d'avanguardia che animavano l'Europa nei primi decenni del Novecento: se avesse potuto, Adolf Hitler avrebbe raccolto in una stanza Pablo Picasso, Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Henri Matisse, Francisco Goya e tutti gli altri esponenti di impressionismo, surrealismo, cubismo o, come ripeteva lui per screditarli "delle arti degli - ismi", e avrebbe detto loro: "Io vi dichiaro guerra". Di questa guerra contro l’ “arte degenerata” e dell'immane saccheggio da parte di Hitler e del suo numero due Hermann Goering di opere d'arte, oltre 600mila lavori trafugati da musei, chiese, gallerie e case private per lo più ebraiche, racconta 'Hitler contro Picasso', il documentario di Claudio Poli con la voce narrante di Toni Servillo, girato in Salone Teresiano. Vi proponiamo il promo, se potete guardatelo, è un documento di grandissimo interesse! A domani su facebook, un abbraccio e grazie per il vostro affetto! #laculturanonsiferma