Descrizione
Buongiorno amici, e bentrovati! Come vi avevamo annunciato ieri, attingendo dalla nostra mostra del 2018 "Una storia militante. Prima durante e dopo il '68 pavese" vi racconteremo alcune vicende di quegli anni turbolenti e fecondi tra il 1960 e metà degli anni '70, per comprendere com'eravamo e cosa succedeva. Nelle visite guidate alla mostra abbiamo notato il grande interesse dei ragazzi verso eventi della storia recente poco o per nulla trattati nei programmi scolastici, e quindi ci sembra utile anche qui rinfrescare la memoria. Partiamo da una vicenda che ci riguarda da vicino, perché si parla di libri, anzi più precisamente dei libri della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze andati sotto durante l'Alluvione del '66. Si parla anche di solidarietà e generosità giovanile. Si parla degli “Angeli del fango”. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre del 1966 Firenze fu colpita da una grave alluvione, causata dallo straripamento dell’Arno. Molti quartieri della città, compreso il centro storico, furono allagati, con l’acqua che superò in alcune zone i cinque metri. L’alluvione interessò, oltre a Firenze, buona parte della Toscana, e causò 35 morti. Nei giorni successivi arrivarono soccorritori da diverse zone d’Italia, e anche dall’estero: perfino Ted Kennedy, fratello di John Fitzgerald e Robert e allora senatore degli Stati Uniti, fece un appello per aiutare Firenze. Moltissimi volontari aiutarono a recuperare e mettere al sicuro le opere d’arte ricoperte di fango nei magazzini del museo degli Uffizi, che erano stati allagati. I danni più noti e gravi, per quanto riguarda il patrimonio culturale di Firenze, furono quelli alla Biblioteca Nazionale Centrale: i depositi vennero allagati e, nonostante parte dei libri, manoscritti e documenti siano stati poi recuperati con i restauri, molti furono distrutti o rovinati irreparabilmente dal fango. Gli "Angeli del fango", come fu chiamato questo esercito di giovani e meno giovani di tutte le nazionalità che volontariamente, subito dopo l'alluvione, arrivarono a migliaia in città per salvare le opere d'arte e i libri, rappresentarono l’immagine più bella nella tragedia. A domani su facebook con la decima puntata della nostra "lezione" La grande bellezza dei libri! Vi abbracciamo, siate cauti! #laculturanonsiferma