Descrizione
Scarpe: che passione! In queste giornate dedicate alla moda, nella Milano più glamour dell'anno, ci associamo idealmente alla fashion week e raccogliamo il testimone gentilmente passato dal Museo Archeologico Nazionale Etrusco Rocca di Albornoz, in una staffetta che stavolta vi condurrà tra i cimeli del Piceno antico. Come a Viterbo anche a Numana, nella sepoltura di una ricchissima dama picena vissuta alla fine del VI sec. a. C., sono state rinvenute non uno, ma ben due paia di scarpe di manifattura etrusca, vero e proprio segno di appartenenza della defunta a un'élite che ostentava ricchezza e potere anche attraverso gli oggetti del corredo funerario. Queste calzature, assai rare nel Piceno, erano facilmente riconoscibili grazie a un iconico motivo-firma: una suola snodata che, con una cerniera, consentiva un più agile e naturale movimento del piede, seguendolo passo dopo passo. Insomma, calzature anatomiche ma con un esotico tocco transappenninico, ben note e molto apprezzate nel mondo antico. Per comprendere come dovessero presentarsi originariamente e per consentire al pubblico, nessuno escluso, di toccare con mano questi piccoli capolavori che fondevano design e comodità, abbiamo realizzato una riproduzione sperimentale in legno, rivestita in bronzo e completa della tomaia, con le sue stringhe in cuoio, oggi perdute. Il risultato, fedele a come doveva presentarsi nell'antichità, è un sandalo di sobria eleganza che, a ogni buon conto, si aggira più o meno intorno al valore di un paio di scarpe firmate dalle più note griffe del momento!