Descrizione
Sospesa tra rimandi alla tradizione e fughe nel sogno, la ricerca di Lino Frongia (Montecchio Emilia, 1958) si colloca nel contesto del ritorno alla pittura, dalla fine degli anni Settanta. A partire da un'abile rimeditazione del classico, Frongia elabora un personale linguaggio figurativo che attraversa i secoli nutrendosi di innumerevoli influenze stilistiche, dal Gotico al Manierismo fino alla Metafisica e al Surrealismo. La mostra prende le mosse dalla ritrattistica familiare e dagli omaggi resi ai maestri antichi, inoltrandosi via via in un immaginario visionario che lo porta a dipingere allegorie, apparizioni e rimozioni, esplorando i luoghi più reconditi dell'animo umano. Da un'idea di Vittorio Sgarbi A cura di Beatrice Avanzi e Denis Isaia*Prima di organizzare una visita si consiglia di consultare il sito ufficiale