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Museo Nazionale Collezione Salce, 2 sedi per la più importante raccolta Italiana di manifesti storici

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Evento concluso

07/03/2023 - 07/03/2023

Museo Nazionale Collezione Salce, 2 sedi per la più importante raccolta Italiana di manifesti storici

Indirizzo: via Carlo Alberto, 31

Prezzo: Gratuito

Descrizione

L’altra metà del manifesto. Le artiste della Collezione Salceincontro in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donnaa cura di Mariachiara Mazzariol In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, mercoledì 8 marzo. alle 16.00, il Museo nazionale Collezione Salce propone l'incontro L’altra metà del manifesto. Le artiste della Collezione Salce, a cura di Mariachiara Mazzariol. Nel corso dell'incontro verrà illustrata il progetto #Donnetuttolanno, nato come rubrica sui social del Museo, poi sfociato in una ricerca più ampia, con l’obiettivo di valorizzare le artiste della Collezione Salce: donne che hanno operato nel campo del cartellonismo, del graphic design e dell'illustrazione, ancora poco o per niente conosciute rispetto ai colleghi. Sono emerse 65 artiste (grafiche, pittrici, illustratrici, architette, progettiste, ecc.) e oltre 190 opere (manifesti e locandine), frutto del loro talento e della loro creatività. Per citarne alcune di ambito italiano, il più rappresentato all’interno della raccolta: Emma Bonazzi detta Tigiù (Bologna 1881-1959), pittrice e illustratrice, dal 1925 e per quindici anni consulente artistica della Perugina; Paola Bologna (Torino 1898-1960) prima fumettista italiana (dal 1937 disegna la striscia “Il mistero di Saturno” per “Il Vittorioso”), ma anche illustratrice e cartellonista; oppure la quasi sconosciuta Luisa Polo, nata a Milano nel 1903, di cui il museo conserva 12 manifesti pubblicitari di qualità. E poi ancora: Brunetta Moretti Mateldi (Ivrea 1904-Milano 1989), storica firma dell’illustrazione di moda. Indimenticabile la sua collaborazione con “L’Espresso” per la rubrica Il lato debole di Camilla Cederna; e anche la grafica svizzera Lora Lamm (Arosa 1928), che dal 1953 è a Milano dove lavora per lo studio Boggeri, poi direttrice creativa alla Rinascente.«Per ogni autrice, qualsiasi fosse il numero di opere conservate e la qualità delle stesse, ho cercato, lì dove possibile, di approfondire il percorso di vita e professionale attraverso ulteriori ricerche in archivi, biblioteche, altri musei o interrogando altre fonti» spiega Mariachiara Mazzariol, curatrice del progetto. «E questo per indagare le possibili ragioni della ridotta presenza (ma non assenza) di artiste e professioniste in una collezione museale». E continua: «Anche questa, come altre storie di donne, è una storia di cancellazione, una storia sommersa, da riportare alla luce, e non solo nel giorno a loro dedicato».

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