Descrizione
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2026 | ORE 11.00 BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE, SALA LETTURA La Grande Brera, Artàmica e Metro 4 insieme per un progetto di arte pubblica e inclusione sociale Nasce M4 LINEA D’ARTE Interverranno: Angelo Crespi – Direttore Grande Brera Alessandro Lamberti – Presidente Metro 4 S. p. A. Alessandro Pellarin – Presidente Artàmica Aps Paolo De Cuarto – Artista Francesco “Moscolo” Andreotti – Artista Rosalia Marino – Direttore Casa di Reclusione Milano-Opera Maria Pitaniello – Direttore Casa Circondariale San Vittore Milano L’Arte esce dalle Carceri per mettersi a disposizione del territorio. Due murales realizzati dai detenuti delle Carceri Milanesi trovano la loro prima dimora pubblica nella fermata Sforza-Policlinico della Nuova Linea Metropolitana Blu di Milano. Frutto della collaborazione nell’ambito del Progetto INCLUSIONE fra Artàmica APS e la Pinacoteca di Brera per la promozione di attività di inclusione sociale delle persone ristrette, l’intervento di arte pubblica ribalta gli schemi usuali, trasformando uno spazio di transito quotidiano in un luogo di bellezza condivisa, senza giudizio e senza sbarre. Su progetto dell'artista Francesco Moscolo Andreotti, i detenuti delle Carceri Milanesi hanno preso parte alla loro creazione, regalando alla città un valore etico che coincide con la bellezza estetica, senza mediazioni. Nell’occasione saranno proiettate le immagini del murale “Parole silenziose” prodotto da Francesco Moscolo Andreotti coi detenuti all’esterno della Palazzina Semiliberi del Carcere di Milano-Opera e mostrate al pubblico le tele realizzate dall’artista Paolo De Cuarto nel Reparto Medico del Carcere di San Vittore in collaborazione con un gruppo di detenuti per l’iniziativa “Arte in Libertà – La Bellezza Dentro” ACCREDITO OBBLIGATORIOCLICCA QUI «L’opera seguirà il tema della serie ‹parole celate›, una serie astratta caratterizzata da un profondo messaggio concettuale, emotivo e introspettivo. La caratteristica cardine di queste creazioni è la volontà di esprimersi, di confessare pensieri intimi e trasformarli in libertà e pace» dichiara l’artista Francesco «Moscolo» Andreotti. «L’esperienza vissuta coi detenuti, l’atto creativo condiviso con loro mi ha confermato quanto il gesto artistico possa unire le persone nel paradigma della bellezza.» CARTELLA STAMPACLICCA QUI