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Non più "Anonimo Veneziano": la riscoperta di un grande compositore napoletano tra Sei e Settecento

Seminario · Napoli

Evento concluso

24/11/2022 - 24/11/2022

Non più "Anonimo Veneziano": la riscoperta di un grande compositore napoletano tra Sei e Settecento

Indirizzo: via Duomo

Sito ufficiale: http://www.bibliotecadeigirolamini.beniculturali.it/

Prezzo: Gratuito

Descrizione

Prenotazione Obbligatoria, inviare mail a info@napolimusicasacrafestival. it Nell'ambito del Napoli Musica Sacra Festival, la Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini annuncia un'apertura straordinaria il 25 novembre 2022 della Chiesa per accogliere il Seminario di Studi Non più "Anonimo Veneziano": la riscoperta di un grande compositore napoletano tra Sei e Settecento dedicato ai recenti studi, grazie a partiture originali conservate presso l'Archivio Musicale dei Girolamini, su Gaetano Veneziano (1658-1716). "Uomo assai esperto nella scienza del contrappunto", com'ebbe e definirlo l'anonimo cronista della Gazzetta di Napoli allorquando, il 24 ottobre del 1704, lo annunciò vincitore del concorso che lo nominava maestro della Real Cappella, Gaetano Veneziano è il compositore che più di ogni altro compendia in sé quelli che sono i tratti caratteristici e distintivi dello stile napoletano a cavallo dei secoli XVII e XVIII sul versante della musica sacra. Interverranno: Agostino Ziino, musicologo e accademico di Santa Cecilia Dinko Fabris, docente di musicologia presso l'Università della Basilicata e consulente della Cappella Neapolitana Giovanni Acciai, musicologo, direttore Nova Ars Cantandi Vincenzo De Gregorio, preside Istituto Pontificio di Musica sacra Intento del Napoli Musica Sacra Festival è rendere omaggio alla gloriosa Scuola musicale napoletana, esaltandone e diffondendone la preziosa eredità attraverso la riscoperta e la riproposta del repertorio musicale sacro, negli stessi luoghi per i quali esso fu composto e destinato per liturgia della Messa, dei Vespri, delle Compiete e di ogni altra celebrazione ecclesiastica. Questo repertorio spesso giace nelle biblioteche e negli archivi della città, e attende di essere preso in considerazione per ritornare a vivere in tutta la sua rilevanza storica e artistica.

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