Descrizione
Proseguono le attività di servizio al pubblico in ambiente digitale del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sul sito web istituzionale e sui canali social, nell’ambito della campagna di solidarietà nazionale con gli hashtag #iorestoacasa, coordinata dall’Ufficio Stampa del Mi BACT con lo slogan “La cultura non si ferma”, sulla piattaforma dedicata e sul canale You Tube. Tra i nuovi servizi per l’utenza, nell’emergenza sanitaria per l’epidemia da Covid-19 (Coronavirus) il MAr RC ha inaugurato sulla pagina Facebook istituzionale? è stata inaugurata la rubrica di video-conferenze “Non solo Bronzi”, a scadenza quindicinale, a cura del professore Daniele Castrizio, docente di Numismatica all’Università degli Studi di Messina, componente del Comitato Scientifico del MAr RC. I contributi di approfondimento scientifico saranno, poi, ospitati nella nuova rubrica “Percorsi tematici” nel menu di navigazione del sito web istituzionale (www. museoarcheologicoreggiocalabria. it). La prima video-conferenza a cura del professor Castrizio per il nuovo format social è stata dedicata a “La corazza di Laos”: un percorso iconografico alla scoperta di uno dei capolavori della collezione museale e dell’arte greca. Si tratta di un’armatura completa (panoplia) trovata nel 1961 in una tomba a camera a Laos (Marcellina), nella Calabria tirrenica. Vi erano sepolti un uomo, probabilmente un capo guerriero, e una donna, con i loro corredi. La datazione, incerta, è stabilita intorno alla seconda metà del IV secolo a. C.; un tempo importante, nella storia della Magna Grecia, che segna – afferma il professore Castrizio – «la data del mutamento della Calabria dal punto di vista etnico», con l’arrivo di nuove popolazioni attraverso «i mercenari che Dioniso il Grande aveva installato in vari luoghi della Calabria, non fidandosi dei Greci», spiega lo studioso. Si trattava di liguri, celti, osti e campani. «Gli osti – continua Castrizio nella video-conferenza – portavano un centurone del tipo dell’armatura di Laos, che non si ritrova nei periodi precedenti. Ed è, dunque, certo che si trattava di un popolo nuovo che veniva ad abitare in Calabria». Per saperne di più, su questa suggestiva tematica, che ci conduce, restando a casa, indietro nei secoli, per conoscere gli antichi “calabresi”, le loro abitudini e i loro luoghi di vita, che sono oggi i nostri luoghi, basta accedere al profilo Facebook istituzionale (all’indirizzo: https://www. facebook. com/museoarcheologicoreggiocalabria/videos/1026855434367934/) oppure, al sito web ufficiale del MAr RC. #iorestoacasa #l Italiachiamo #insiemecelafaremo #culturaesalute? N. B. Il nuovo account istituzionale del MAr RC @museoarcheologicoreggiocalabria, operativo dal primo gennaio 2020, è in attesa di essere unificato con la pagina Facebook ufficiale certificata @Museo Archeologico RC