Descrizione
Il culto di Iside, divinità dell’antico Egitto adorata anche in Sicilia durante l’epoca ellenistica-romana – culto che, secondo gli studiosi, sfociò in quello per Sant’Agata a Catania durante il periodo cristiano, mentre a Siracusa Santa Lucia è associata a Demetra - sarà il tema della conferenza “Nostra Signora del Mediterraneo Antico. Navigazione e culto di Iside tra ellenismo e impero” in programma martedì 10 settembre a Palazzo Ciampoli (ore 18). Un evento a latere della mostra “Da Tauromenion a Tauromenium” (Palazzo Ciampoli, visite tutti i giorni, dalle 10 alle 19, fino al 30 novembre) che ha visto il rientro dal Museo Salinas di Palermo della statua della Sacerdotessa di Iside (II d. C.) ritrovata a Taormina nel 1867 in un terreno accanto alla Chiesa di San Pancrazio. Edificio che anticamente era proprio un santuario dedicato alle divinità egizie di Iside e Serapide: un serapeion (tempio dedicato a Serapide) trasformato nei secoli in chiesa cristiana. A parlarne, introdotti da Gabriella Tigano (archeologa e direttrice del Parco archeologico Naxos Taormina) - che per questa mostra ha avuto in prestito la statua della sacerdotessa di Iside recuperata a Taormina nel 1867 e da allora esposta al Museo Salinas di Palermo - saranno Flavia Frisone (storica dell’Università del Salento) e Giacomo Cavillier (egittologo dell’Università del Cairo) che mostreranno come il culto di Iside, partendo dalle rive del Nilo, si sia integrato, trasformandosi nel contesto culturale del Mediterraneo antico.