Descrizione
S'intitola "OMNIBUS - Lo spazio per tutti" la nuova rubrica digitale del Museo archeologico Nazionale di Aquileia. Si tratta di uno spazio di approfondimento in cui saranno presentati, con contenuti audio e video, alcuni dei reperti più importanti del museo promettendo che, quando (prestissimo) verrete di nuovo a trovarci dal vivo, potrete esplorarli in una modalità speciale … toccandoli! Per il lancio della rubrica digitale abbiamo scelto una delle date più importanti della storia romana: il 21 aprile, tradizionalmente attribuito al Natale di Roma. In tema con la scelta, il primo reperto che vi presentiamo è tra i più identitari della nostra collezione: il rilievo del cosiddetto Sulcus Primigenius, una storia per immagini che ci parla del rito ancestrale su cui si basava la fondazione di una nuova città nella tradizione romana. Scoprite come prenotare il vostro percorso tattile scrivendo a museoaquileiadidattica@beniculturali. it o chiamandoci al numero 043191035. 01. Rilievo con scena di fondazione"Nel Lazio molti fondavano i villaggi secondo il rito etrusco: dopo aver aggiogato dei buoi, un toro e una vacca all’interno, tracciavano intorno un solco con l’aratro. Lo facevano per motivi religiosi in un giorno in cui erano stati presi gli auspici, per essere protetti da una fossa e da un muro". Così scriveva l’autore latino Varrone nel I secolo a. C. descrivendo uno dei riti più antichi e importanti del mondo romano: la fondazione di una nuova città. Il rito è rappresentato su una lastra in marmo conservata al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. Scopritelo a questo link!02. La statua di Claudio"Sua madre Antonia, che era la figlia di Marco Antonio e della sorella dell'imperatore Augusto, lo chiamava abitualmente una caricatura di uomo, un oggetto che la natura aveva solo cominiciato, ma non portato a termine (...). Con queste parole Svetonio descriveva l'imperatore Claudio, ritratto in una delle statue del ciclo imperiale raffiguranti alcuni personaggi della dinastia giulio-claudia rinvenute ad Aquileia nel corso dell'Ottocento. Scopritela a questo link!03. L'applique in bronzo con testa di vento“Fu rinvenuta nel mese di novembre 1988 durante i lavori di scavo condotti nel foro romano di Aquileia. (…) Nel primo saggio si individuò un pozzo; nel pozzo alla profondità di 75 cm sotto il livello del lastricato si rinvenne la testa.” Luisa Bertacchi ricorda in questo modo le circostanze che portarono al rinvenimento di uno dei reperti più noti della collezione museale: l’applique bronzea con testa di vento esposta nella sala del piano terra dedicata allo spazio pubblico dell’antica Aquileia, oggi esplorabile tattilmente grazie ad una riproduzione 1:1 e alle audiodescrizioni che accompagnano il visitatore al museo. Per scoprire di più, ecco il link>>04. Il ritratto di anziano"Presso gli antenati, negli atrii delle case, c'erano opere che erano ammirate; non statue di artisti stranieri, né bronzi o marmi: volti modellati con la cera erano disposti in singole nicchie, perchè ci fossero e perchè accompagnassero i funerali dei familiari (...)". Il quarto episodio della nostra rubrica è dedicato a uno dei volti più celebri della Galleria dei ritratti del Museo archeologico nazionale di Aquileia: si tratta della testa ritratto di anziano dal carattere severo e solenne raffigurante uno degli antichi abitanti di Aquileia in età repubblicana. Scopritela a questo link!