Descrizione
Domenica 19, a partire dalle ore 16.00, nel Complesso di Capo di Bove, in via Appia antica 222, un pomeriggio di studi tutto dedicato ai primi risultati emersi nel corso degli scavi del Castrum Caetani. Considerazioni sulla campagna di scavo al Castrum Caetani: un impianto medievale da riscoprire In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, un pomeriggio di studi tutto dedicato ad illustrare i primi risultati disponibili dallo scavo che si è recentemente chiuso al Castrum Caetani e che, finalmente, ha documentato su base stratigrafica la reale portata dell'insediamento che i Caetani tentarono alle porte di Roma, ad inizio del Trecento. Una serie di ulteriori relazioni, affidate ad esperti archeologi e storici, contestualizzeranno il tentativo di Bonifacio VIII di spostare l'asse del suo potere da Anagni a Roma, causando la prima crociata della storia tra due famiglie pienamente cristiane, come i Caetani e i Colonna. Durante l'evento sarà possibile vedere anche i più significativi reperti recuperati dallo scavo, i quali verranno illustrati dagli archeologi di Eos Arc che hanno condotto sul campo la ricerca. PROGRAMMA: Ore 16,00: arch. Simone Quilici (Direttore Parco Archeologico dell’Appia Antica): Un progetto di archeologia pubblica per il Parco dell’Appia Ore 16,15: dott. Emanuele Giannini (Eos Arc): Dallo scavo alla valorizzazione Ore 16,30: dott. Emiliano Bultrini (Università di Tor Vergata): La parabola dei Caetani a Roma tra Bonifacio VIII e Clemente VOre 17,00: prof. Giuseppe Romagnoli (Università della Tuscia): L'incastellamento nel Lazio settentrionale: archeologia e storia Ore 17,30: dott. Stefano Roascio (Parco Archeologico dell’Appia Antica): Il Castrum Caetani, tracce di una villanova interrotta Ore 18,00: prof. Pio Pistilli (Università La Sapienza): Caratteri delle committenze Caetani tra fine XIII e primi del XIV secolo Ore 18,30: dott. Valerio Frabotta (Eos Arc), dott. Gianfranco De Rossi (Eos Arc): il tavolo dei reperti, spaccato della cultura materiale dallo scavo Lo scavo, per tutta la sua durata, è stato raccontato sulla pagina Facebook del Parco dell’Appia Antica con 43 post che potete rivedere nel #diariodiscavo fruibile anche nel nostro sito web all’interno della sezione Media.