Descrizione
Il Comune di Sardara e la Cooperativa Villa Abbas organizzano una visita al Museo civico archeologico e al sito nuragico con pozzo sacro di Santa Anastasìa. Situato nel cuore del centro abitato, dove si può apprezzare al meglio la suggestiva commistione dei diversi momenti storici che si sono susseguiti a Sardara fin dalla sua nascita, il pozzo sacro rappresenta un importante documento che attesta il millenario consumarsi, in questo territorio, di una ritualità che vedeva l'Acqua come elemento devozionale privilegiato. Lo stesso toponimo col quale è conosciuto, ovvero Funtana de is dolus - Fontana dei dolori, rimanda a quell'universo simbolico-spirituale, riferibile al mondo nuragico, che sancisce la perpetuazione, nella devozione popolare, dei culti preistorici. L'acqua, infatti, assume un'importanza capitale per la società agro pastorale sarda, e si riteneva mettesse in contatto gli uomini, cui donava la vita, col soprannaturale, assicurando un connubio spirituale altrimenti irraggiungibile. Al tempio a pozzo di Santa Anastasìa, emblema dell'architettura sacra nuragica, fa riscontro, per affinità religiose e stilistiche, una struttura simile scoperta a Gârlo, in Bulgaria, e ciò ha permesso a due realtà così lontane ma allo stesso tempo vicine tra loro, di sottoscrivere un gemellaggio che inauguri una felice stagione di scambio culturale e di idee.