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pillola05

Altro · Bari

Evento concluso

29/04/2020 - 29/04/2020

pillola05

Indirizzo: via Pietro Oreste, 45

Sito ufficiale: http://www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

Descrizione

?? E come ogni mercoledì, eccoci con le nostre #pilloledarchivio! Il Libro Rosso dell’Università di Bari, anche conosciuto come “Messaletto”, è uno dei pezzi più interessanti della sezione diplomatica dell’Archivio di Stato. Fu redatto per volere dell'Universitas dal notaio Nicola Angelo Cardassi (1549-1630) e da suo figlio Scipione (1579-1654), storici e letterati assai legati alla storia e alle tradizioni baresi, nonché titolari di importanti cariche pubbliche. Costituito da 425 carte, contiene la trascrizione di documenti di fondamentale importanza per la vita cittadina dell’epoca, come privilegi, antichi statuti, concessioni e titoli di vario genere, raccolti in un corpus unico allo scopo di mantenerne la memoria e garantirne la trasmissione ai posteri. Il volume raccoglie nella prima parte notizie e documenti datati tra il 1299 e il 1667 e si ritrovano alcune aggiunte risalenti al 1759, posteriori quindi alle compilazioni cardassiane. Per comprendere l’importanza di questo manoscritto per la ricostruzione della storia antica barese basti pensare che molti di questi documenti non sono giunti a noi in originale, ma solamente grazie alla loro trascrizione. Qui vi mostriamo la carta 7, in cui sono elencate le chiese e le confraternite di Bari all’epoca in cui fu scritto il Messaletto. Fra tutte spiccano la “Chiesa Arcivescovale sotto il titolo della Vergine dell’Assunzione”, oggi più conosciuta come la cattedrale di San Sabino, e la “Regal Chiesa del Glorioso Santo Nicola nostro Protettore”. L'ultima carta è invece utile ad identificare i precedenti possessori del prezioso manoscritto e a scoprire come giunse tra le carte dell'Archivio di Stato. Si legge: "Addì 25 luglio 1943, giorno della caduta del fascismo in Italia, il presente volume fu consegnato al Dottor Pasquale Di Bari, Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, che lo acquistò per conto dello Stato, pagandolo 9000 lire. La consegna avvenne in Bisceglie.”

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