Descrizione
Lacune, patine, esiti di corrosione e ossidazione. Non hanno risparmiato questo contenitore per liquidi. Uno stamnos in bronzo di produzione etrusca. Ma un’accurata pulitura, in corso d’opera, sta recuperando l’originaria lucentezza delle superfici metalliche e la straordinaria decorazione all’attacco delle anse. Un design che attraversa il tempo. E che restituisce, in forma iterata, una figura frontale tra due esemplari di caprini selvatici, in posizione araldica e retrospicienti. Una composizione che richiama divinità arcaiche identificate come il Signore o la Signora degli animali. Icona potente. Una delle più antiche espressioni visive del dominio sulla natura selvaggia e temibile. Accanto ai restauratori, in prima persona, anche il nostro Direttore, Dott. Luigi Gallo, che segue con attenzione le fasi di preparazione di questo reperto, in vista di un’importante mostra di prossima apertura. Che si terrà nientemeno che nella Capitale!#amandazanone Foto Mauro Esposto