Descrizione
Giovedì 5 marzo - ore 17.00 BIBLIOTECA MARUCELLIANA - SALONE MONUMENTALE Ingresso libero Giovedì 5 marzo, alle ore 17.00, presso il Salone Monumentale della Biblioteca Marucelliana di Firenze, si terrà la presentazione del libro LE MURA SORDE, di Gabriella Nocentini. L’autrice è una professoressa di storia che, messo da parte l’insegnamento, si è dedicata allo studio anche di aspetti di storia locale scarsamente studiati, quali i campi di internamento dei civili. In questo caso una grande villa: Villa La Selva, requisita alla famiglia ebrea degli Ottolenghi, che divenne campo provinciale di concentramento per ebrei in attesa di essere trasferiti nei lager nazisti. Il libro è anche una piccola miniera di fonti ben citate e reperibili. I documenti sono conservati, per fare alcuni esempi: all’Archivio di Stato di Firenze, alla Prefettura, alla Questura, negli archivi storici di alcune scuole fiorentine. Sovente si tratta di liste lunghissime di persone da accogliere o da inviare come pacchi postali, o da allontanare dalle scuole pubbliche. Volentieri ha aderito alla presente iniziativa Marco Grassi, vicepresidente dell’A. N. E. I. (Associazione Nazionale Ex Internati nei lager nazisti). Grassi, ultimata la carriera di dirigente scolastico, si è dedicato alla storia di suo padre pubblicandone gli scritti e occupandosi della divulgazione della storia degli IMI (Internati Militari Italiani) anche fra i ragazzi delle elementari che lo seguono con grande interesse e stupore. Proprio in Marucelliana tre anni orsono si è tenuta a cura dell’A. N. E. I. una rassegna di diari, memorie e racconti relativi alla storia degli IMI, categoria per la quale è stata creata il 20 settembre un’apposita giornata ad essa dedicata. Nel contempo, a seconda delle varie conferenze, si sono tenute mostre occasionali di libri e giornali per meglio caratterizzare i vari eventi. Lorenzo Tombelli è invece presidente dell’A. N. E. D. (Associazione Nazionale ex Deportati) l’Associazione nata nell’immediato dopoguerra al fine anche di non dimenticare le tante famiglie distrutte dalla violenza del nazifascismo e di aiutarle a trovare notizie delle persone sparite nel nulla, ossia nei campi di sterminio. Daniel Vogelmann, conosciuto soprattutto per la sua attività di tipografo e editore, perse la moglie e la bambina nei campi di sterminio, e poté salvarsi per la conoscenza che aveva dell’Yiddish, del polacco e del tedesco che fu costretto per sopravvivere a stampare per i nazisti.