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Presentazione del volume: Giocatori d'azzardo. Storia di Enzo Paroli, l'antifascista che salvò il giornalista di Mussolini

Incontro/presentazione · Bari

Evento concluso

15/06/2022 - 22/07/2022

Presentazione del volume: Giocatori d'azzardo. Storia di Enzo Paroli, l'antifascista che salvò il giornalista di Mussolini

Indirizzo: Strada Sagges, 3

Prezzo: Gratuito

Descrizione

Il giorno 16 giugno, alle ore 18,30, presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, a Bari, in strada Sagges 3, sarà presentato il volume di Virman Gusenza "Giocatori d'azzardo. Storia di Enzo Paroli, l'antifascista che salvò il giornalista di Mussolini", Mondadori 2022. Introduce l'incontro Raffaele Antonio Cosimo Pittella, Soprintendente archivistico e bibliografico della Puglia Modera Oscar Iarussi, Direttore de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Dialogheranno con l'autore il Prof. Luciano Canfora, storico e filologo e il Sottosegretario alla giustizia On. Avv. Francesco Paolo Sisto. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili L'avvocato Enzo Paroli, socialista e antifascista, incontra nell'affollato carcere di Canton Mombello il detenuto Telesio Interlandi, accusato di «collaborazionismo» con l'invasore nazista. Interlandi non è un giornalista qualunque, per l'intero Ventennio è stato il ventriloquo di Mussolini. E lo ha seguito anche a Salò. Stanco, provato, è terrorizzato all'idea di affrontare in un'aula di tribunale la responsabilità di essere stato uno dei simboli del regime: il direttore del quotidiano oltranzista «Il Tevere» e della «Difesa della razza», la rivista fondata nel 1938 allo scopo di condurre la campagna antisemita e spianare la strada alle leggi razziali. Paroli è incerto, consapevole del rischio e dell'azzardo che comporta assumere la difesa di un fascista nient'affatto pentito, di un giornalista che sul razzismo ha costruito la propria fortuna non soltanto economica, di un intellettuale. Che cosa spinge uno stimato avvocato a mettere a repentaglio la propria carriera per sottrarre un latitante alla giustizia? Che cosa vede in quell’uomo braccato dalle sue stesse colpe?

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