Descrizione
In occasione delle Giornate europee del patrimonio dal tema “Patrimonio in cammino” il 28 settembre 2024, la Basilica di San Saturnino, a partire dalle ore 18.00, effettuerà un’apertura straordinaria serale del sito per la presentazione della manifestazione “Sulle orme del Cammino di San Saturnino”. Si tratta di una serie di eventi, patrocinati dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al turismo, dalle diocesi di Cagliari, Oristano, Ozieri, e tanti altri enti ed istituzioni anche nazionali, che si svolgeranno a tappe, a partire dal mese di ottobre 2024, a Cagliari, all’interno della Basilica e in varie città e paesi della Sardegna, tra cui Oristano, Ozieri, Quartu Sant’Elena, Gergei, Isili, Serri, Escolca, Mandas, Monserrato, Sestu e che terminerà il 30 ottobre 2024 a Cagliari, con le celebrazioni in ricordo del Santo, nel luogo in cui ebbe la sua prima sepoltura e in cui è stato costruito il suo monumento nel VI sec. D. C. Nel sito cagliaritano si svolgeranno concerti, laboratori e visite guidate mentre gli eventi organizzati all’esterno, tramite l’associazione Athanatos e il Comitato del Cammino di San Saturnino, spazieranno da quelli religiosi come processioni e celebrazioni a quelli culturali come mostre, visite guidate a vari siti, corsi e laboratori artigianali ed alimentari ed esibizioni folkloristiche. Scopo dell’intera manifestazione quindi non è solo rievocare la figura del santo patrono della città di Cagliari, cui sono devoti anche molti abitanti dei paesi dell’interno, ma anche far conoscere le antiche tradizioni popolari e religiose che uniscono Cagliari a tanti paesi della Sardegna e altre regioni, ricordiamo infatti che il culto di San Saturnino era attivo fino al 1700 inoltrato anche in Lombardia. Il Cammino di San Saturnino rappresenta la rievocazione di antichi riti religiosi che fanno parte della cultura sarda, con lo scopo di tenerli in vita, per valorizzare gli aspetti storici, culturali archeologici e ambientali del territorio. Il percorso, attraverso la religiosità e la devozione al santo, ci permette di riconciliarci e riscoprire la nostra terra e le nostre radici, consente di tenere vivo il ricordo del santo patrono di Cagliari e di Isili e copatrono di Ussana ma anche di valorizzare territori della Sardegna poco conosciuti e coinvolgere cittadini, devoti e turisti.