← Torna agli eventi

Presentazione dell’intervento di riordino, inventariazione e restauro dell’Archivio storico del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella

Incontro/presentazione · Napoli

Evento concluso

16/09/2025 - 16/09/2025

Presentazione dell’intervento di riordino, inventariazione e restauro dell’Archivio storico del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella

Indirizzo: Via S. Biagio dei Librai, 121

Sito ufficiale: https://sabcampania.cultura.gov.it/

Prezzo: Gratuito

Descrizione

Mercoledì 17 Settembre 2025, ore 17:00 Conservatorio San Pietro a Majella - Sala Martucci Via San Pietro a Majella, 35 - Napoli Saluti istituzionali Carla Ciccarelli, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio Antonio Tarasco, Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura Introduzione Cesare Corsi, referente Biblioteca del Conservatorio Interventi Marina Marino, docente di Storia della musica del Conservatorio Tommasina Boccia, referente dell’Archivio storico del Conservatorio Conclusioni Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania A seguire, un momento musicale con gli allievi del Conservatorio che eseguiranno musiche di G. B. Pergolesi, V. Bellini, F. P. Tosti, M. P. Costa, S. D’Esposito. Nell’occasione sarà presentato il video “Gli Archivi ritrovati: il Conservatorio di musica San Pietro a Majella”, prodotto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. --- La Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, con il supporto della Direzione Generale Archivi, ha realizzato un importante intervento sull’Archivio storico del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, tra i complessi archivistici di carattere storico-musicale più importanti al mondo. Avviato nel 2023, l’intervento ha consentito il riordino, la schedatura e la redazione di un inventario analitico dell’Archivio, che sarà disponibile sul sito istituzionale https://sabcampania. cultura. gov. it/. L’Archivio del Conservatorio San Pietro a Majella rispecchia, nella sua complessità, le vicende dell’Istituto, sorto in seguito alla fusione, avvenuta nel 1807, di tre antichi conservatori che univano l’assistenza agli orfani con l’insegnamento della musica e del canto, ovvero il conservatorio di Santa Maria di Loreto (fondato nel 1533), il conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana (fondato nel 1578) e il conservatorio di Santa Maria della Pietà dei Turchini, istituito dalla Confraternita dei Bianchi nel 1583. Una storia intricata, che affonda le sue radici nella Napoli vicereale, per poi svilupparsi ed evolversi, affrontando cambi di dominazione e di governi, rivoluzioni epocali e sociali, stravolgimenti istituzionali e organizzativi. Il conservatorio, nato dalla fusione dei tre antichi conservatori, viene istituito e dichiarato reale nel 1807 con decreto di Giuseppe Napoleone. Dal 1826 ha sede nel monumentale complesso monastico di San Pietro a Majella. Nel corso di oltre due secoli di vita, l’Istituto ha formato alcuni dei più grandi musicisti della storia. Bellini, Mercadante, Martucci, Cilea, Muti, Accardo, De Simone sono solo alcuni degli allievi illustri che ne hanno frequentato le aule. Le delicate e complesse operazioni di ricostruzione storico-istituzionale e archivistica, effettuate contestualmente al censimento, e, a seguire, alla schedatura, hanno consentito di delineare la struttura dell’insieme documentale partendo proprio dagli antichi Istituti e continuando con le vicende – e i cambiamenti - pre e post unitarie. L’Archivio è stato quindi strutturato in due sezioni: - la prima, denominata Antichi Conservatori, è composta dagli archivi aggregati del Real Conservatorio di Santa Maria di Loreto (1533 – 1807), del Real Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana (1578 –1797) e del Real Conservatorio di Santa Maria della Pietà de’ Turchini (1583 – 1807)- la seconda sezione, denominata Conservatorio di musica San Pietro a Majella, conserva, invece, la documentazione prodotta dall’Istituto dal 1807 al 1960 circa. In particolare, è stata riordinata e descritta l’ingente serie delle Ministeriali, composta da oltre 6.000 fascicoli, contenenti la corrispondenza della prima metà dell’Ottocento intercorsa tra l’Istituto e i ministeri competenti. L’intervento, realizzato grazie ad un finanziamento della Direzione Generale Archivi è terminato nei primi mesi del 2025, consentendo, per la prima volta, di avere una schedatura e un’inventariazione analitica di tutta la documentazione presente, con la redazione di un mezzo di corredo fondamentale per ricercatori e studiosi. Le attività della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania sugli antichi materiali continueranno nel corso di questo anno, con il recupero conservativo dei Libri Maggiori e di altri documenti in condizioni conservative particolarmente critiche. Dichiarazioni: Antonio Tarasco, Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura: Il completamento del riordino dell’Archivio storico del Conservatorio di San Pietro a Majella rappresenta un passo fondamentale per la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio archivistico di assoluto rilievo internazionale. Non si tratta soltanto della memoria amministrativa di un’istituzione, ma del cuore pulsante di una tradizione musicale che ha reso Napoli un riferimento culturale in Europa per secoli. Questo intervento conferma l’impegno della Direzione generale Archivi nel promuovere progetti di qualità, capaci di coniugare rigore scientifico, restituzione pubblica e innovazione tecnologica. Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella: Pochi Istituti al mondo possono vantare una “memoria storica” così ricca, consistente e poliedrica come quella del nostro Archivio storico. L’Archivio è la nostra memoria, è la nostra cultura, è la nostra tradizione, è uno spazio vivo e funzionale dove poter leggere, conoscere e capire la storia della grande Scuola musicale napoletana. E grazie al progetto della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania sarà ancora più fruibile a quanti vorranno ricostruire con rigore scientifico la “nostra” storia. Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania: La Soprintendenza ha ritenuto, nella sua missione di vigilanza sugli archivi storici e sulla relativa fruizione, necessario, urgente ed indifferibile intervenire sul complesso archivistico del Conservatorio, la cui valenza e importanza è riconosciuta a livello internazionale. Pertanto, la realizzazione di uno strumento di ricerca completo e unitario rende finalmente consultabile nella sua completezza e con i fondamentali rinvii l’importante documentazione conservata. Gli studiosi e i ricercatori potranno avvalersi di descrizioni che consentiranno un immediato reperimento delle carte. Al Conservatorio il compito, insieme alla Soprintendenza, di fare tesoro di questo Inventario per le tante opportunità di valorizzazione che i documenti offriranno.

Apri BuddyArt per organizzarti con altri