Descrizione
Sabato, 11 dicembre alle ore 10,00 è stato presentato presso le sale espositive dell’Archivio di Stato di Matera, il Presepe paesaggio, opera d’arte di Graziano Pompili, alla presenza di Sua Eccellenza, Don Pino Caiazzo, Vescovo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, insieme per condividere un momento di spiritualità. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” di Castronuovo Sant’Andrea (PZ). Il consueto appuntamento del Museo anzidetto con i Presepi d’artista, quest’anno, ha interessato anche l’Istituto materano. La collezione dei Presepi comprende trenta opere realizzate da artisti su invito del Prof. Giuseppe Appella, storico dell’arte. Dal 1995 le opere, itineranti in tutta Italia, vengono ospitate in antichi e suggestivi luoghi allestiti per l’occasione. Nella stessa mattinata, per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre), in associazione con l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down Sezione di Matera, è stata data lettura della poesia che accompagna il presepe, il cui autore è lo stesso artista. E' stata occasione per cogliere il significato mistico della Natività attraverso la scoperta di nuove forme d’arte sacra e di suggellare, attraverso l’arte e la cultura, l’incontro tra Enti che operano nel settore. Il Presepe paesaggio di Graziano Pompili, del 2018, è in terracotta e occupa, come tutti gli altri presepi d’artista, uno spazio circolare di tre metri di diametro. Distende un paesaggio di sole case, chiuse, senza finestre, e in primo piano la capanna con Gesù Bambino e la Madonna distesi, San Giuseppe, il bue e l’asino. Il colore della terra uniforma tutto, piccoli villaggi e case solitarie disperse nel grande cerchio-mondo segnato ogni tanto da solchi profondi che indirizzano il cammino lì, in primo piano, dove brilla l’oro della Capanna verso la quale tutti guardano e sono diretti, anche se non ci sono figure e nemmeno una cometa. La Cometa è la Capanna: in quella mangiatoia luminosa e preziosa si concentra il suo rapporto con l’uomo, il valore della famiglia, la visione mitica e antropocentrica dell’abitare/creare/costruire mediata da Martin Heidegger. Graziano Pompili è nato a Fiume nel 1943. Dopo aver studiato all’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza e all’istituto d’Arte Gaetano Chierici a Reggio Emilia, termina il corso di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nei primi anni ’70 frequenta lo Studio Nicoli di Carrara perfezionando la tecnica della scultura in marmo e la Fonderia Tommasi a Pietrasanta per la fusione di opere in bronzo. Le sue sculture sono caratterizzate dal richiamo alle culture del passato e alla mitologia personale dell’artista. La sua biografia registra numerose mostre personali e collettive in musei e gallerie pubbliche e private in Italia e all’estero, dove è noto specie per le sculture monumentali in spazi pubblici. Le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti di musei di arte contemporanea in Italia e nel mondo. L’autore è costantemente impegnato anche in campo didattico. Vive e lavora in Italia, in provincia di Reggio Emilia, nel comune di Montecchio Emilia.