Descrizione
10 ottobre 2024 h 17:00Silvia CASTELLI Biblioteca Marucelliana, Giovanni CECCONI Università di Firenze, Carlo SLAVICH Università di Firenze, Chiara AIOLA Net7 s. r. l. Presentazione del progetto 15 ottobre 2024 h 17:00Marcello VERGA Università di Firenze Tra Spagna e Impero. Per una storia politica delle accademie italiane del primo Settecento: I'Accademia Etrusca di Cortona (1727) 12 novembre 2024 h 17:00Stefano BRUNI Università di Ferrara Correggere, aggiornare o riscrivere il De Etruria Regali di Dempster negli anni di Gian Gastone? Anton Francesco Gori e un progetto non finito 28 gennaio 2025 h 17:00Daniela GALLO Université de Lorraine Dal libro al museo. Considerazioni sulla messinscena delle epigrafi tra XVII e XVIII secolo Il giorno 10 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Monumentale della Biblioteca Marucelliana sarà presentato il progetto PRIN 2022 Le carte del Senatore Filippo Buonarroti: un progetto-pilota nella digitalizzazione dei manoscritti epigrafici (Pro DEM). Il progetto, promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca, è coordinato dal prof. Giovanni A. Cecconi dell’Università di Firenze (Dipartimento di Lettere e Filosofia), ed è svolto in collaborazione con l’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Scienze dell’Antichità, prof. ssa Silvia Orlandi) e con l’Università di Bari (Dipartimento Ricerca e Innovazione Umanistica, prof. Antonio E. Felle). Esso intende rendere fruibile a un pubblico di studiosi e appassionati, mediante una piattaforma digitale innovativa e attraverso iniziative di ricerca, seminari, pubblicazioni, il prezioso materiale epigrafico contenuto in una serie di manoscritti del grande erudito e antiquario fiorentino Filippo Buonarroti (1661-1733), in larga parte conservati presso la Biblioteca Marucelliana. Alla presentazione del progetto, che inaugura un ciclo di conferenze di illustri specialisti di storia, archeologia e storia dell'arte moderna, interverranno Luca Faldi (Direttore della Biblioteca Marucelliana), Cristina Acidini, Silvia Castelli, Giovanni A. Cecconi, Carlo Slavich e Chiara Aiola.