Descrizione
Il “Museo dell’Arte Salvata” riapre al pubblico con un nuovo percorso espositivo dal titolo “Nuovi recuperi” che vede protagonisti oltre 100 pregiati reperti archeologici di varie civiltà, recuperati e rimpatriati dagli Stati Uniti d’America e da diversi Paesi europei tra il 2022 e il 2025 dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) in operazioni contro il traffico illecito di beni culturali, restituendo così al patrimonio nazionale beni di inestimabile valore e pregevole manifattura. Il nuovo allestimento delle opere d’arte recuperate, esposte in teche e pannelli modulabili, anche grazie al restauro effettuato dall’Istituto Centrale per il Restauro, conferma l’obiettivo di rimodulare continuamente lo spazio espositivo nella sala, per accogliere e svelare al grande pubblico tesori sempre diversi. Dall'11 novembre il percorso espositivo si è arricchito di nuove opere d’arte: non di reperti archeologici illecitamente sottratti, ma di opere (ri)scoperte dai ricchissimi depositi del Museo Nazionale Romano e presentate al pubblico finalmente insieme, quasi a ricostruire il loro contesto originario. L’allestimento, da subito pensato per rimodulare continuamente lo spazio espositivo all’interno della grande Aula, al fine di ospitare ed esporre opere e reperti sempre diversi, accoglie fino all’11 gennaio 2026 un nucleo di 11 nuove sculture, rinvenute a Roma, tra il 1937 e il 1945, presso villa Grandi a Porta Latina e da sempre conservate nei depositi del Museo.