Descrizione
“Solitudine… Ti ho conosciuta sotto tutte le tue forme. Solitudine dell’attesa, solitudine dell’amore, solitudine del dolore”. Marguerite Yourcenar, Qui n'a pas son Minotaure? Solitudine dell’abbandono per la signora del labirinto. Arianna, la figlia di Minosse. La principessa di Creta. Incondizionatamente aveva creduto a quel giovane, bello, intraprendente venuto da lontano. Per uccidere il mostro. Il Minotauro. Gli aveva dato il filo della salvezza da srotolare negli intricati meandri del palazzo di Cnosso. Non aveva avuto esitazione nel seguirlo. Nel partire con lui verso Atene. Verso una nuova vita. Ma l’ingrato Teseo, l’aveva abbandonata nel sonno, a Nasso. Un’isola deserta in mezzo al mare. Chi era stato davvero il mostro? Terribile fu l’inganno. Atroce il dolore. Adesso solo un’ombra, in fondo allo sguardo. Ora che Dioniso l’ha salvata, facendone la sua sposa. Ora che è diventata una dea.#amandazanone