Descrizione
Un abile artigiano ha datoocchi, bocca e forma al mio volto,intagliato in una lacrima d’ambra. È da questa epidermide fatta di una resina che ha migliaia di anni che ancora vi guardo. Misteriosa, arrivata da terre lontane. Da uno sconosciuto Oceano settentrionale, il Baltico, che per lo storico Erodoto (V secolo a. C.) era forse solo l’invenzione di qualche poeta. Materia del colore del sole, divina, preziosa quanto l’oro, magica, protagonista di molti racconti. Tra i tanti, un mito nordico narra che fossero proprio le lacrime del Sole (Saule), divinità femminile, a trasformarsi in gocce rosse d’ambra, al tramonto, alla fine del viaggio giornaliero dell’astro. Oggi voi lo sapete che la profumata resina colava dagli alberi delle conifere dell’era primaria, milioni di anni fa, consolidandosi fino a formare estesi depositi. E attraverso un lungo viaggio arrivava anche nel Piceno, dov’era trasformata in oggetti dalle svariate forme che accompagnavano i vivi come i morti. Perché accanto al defunto, l’ambra legava strettamente il destino dell’uomo al ciclo del Sole, come promessa e garanzia di sicura rinascita. #amandazanone #Mi C #museitaliani #italy #archeologia #arte #beniculturali #archeology