Descrizione
La mostra, realizzata dalla Soprintendenza di Catania con il Museo Diocesano di Catania e con il Museo civico Ala Ponzone di Cremona con una tappa cremonese e una tappa catanese, riunisce intorno al dipinto di Sofonisba Anguissola dedicato alla Madonna dell’Itria realizzato dalla pittrice cremonese durante il suo primo soggiorno in Sicilia, tra il 1573 e il 1579, opere di altrettanta pregevolezza realizzate da artisti di periodi e provenienze differenti. Nel loro insieme queste opere, dipinti e sculture realizzati tra il XII e il XVIII secolo, non raccontano solo la storia della metamorfosi di un’iconografia complessa come quella della Madonna Odigitria/Itria, ma la varietà dell’ordito culturale che lega diverse aree dell’Europa centro meridionale, dalla Lombardia alla Sicilia passando attraverso la cultura iberica. Due temi si intrecciano in mostra: da un lato i mutamenti dell’iconografia della Madonna Hodigitria, che dall’icona bizantina venerata a Costantinopoli si tramuta nella rappresentazione del racconto del salvataggio del suo simulacro “ripescato” in mare da due calogeri; dall’altro la vicenda della pittrice cremonese affine a quella di altri artisti girovaghi che, formatasi nella natia Lombardia, rinnova la sua arte alla corte spagnola di Filippo II per andare in età matura a operare in una terra dove trionfa la coesistenza di linguaggi a prima vista lontani.