Descrizione
Sfogliando le carte dell’archivio del Tribunale, ecco ad un certo punto emergere un documento, del 1923, di certo particolare… una banconota da 1000 lire! Perché si trova in Archivio? Sul fascicolo si legge “Capo d’imputazione: Spendita di moneta falsa”. Si tratta quindi di un piccolo tesoro, ma falso! Le forature e altri segni apposti sulla banconota fugano qualsiasi dubbio. Quante e quali banconote false allora si nascondono nei preziosi fondi giudiziari? Con questa mostra virtuale l’Archivio offre al pubblico un saggio di esemplari di banconote contraffatte, dagli anni ’70 dell’Ottocento fino al primo periodo fascista, dalle più ingenue falsificazioni a quelle più elaborate. L’esposizione è stata arricchita da alcune perizie, che guidano il lettore nel riconoscimento dei segnali di allarme che in fondo non dovevano essere poi così chiari, e da un esempio di cambiale falsa. Tra tante banconote presenti nel fondo archivistico spicca una sola moneta che, spacciata d’argento, all’occhio esperto del perito fu riconosciuta “composta di metallo inferiore fuso in apposito stampo, come si deduce dall’incertezza dei contorni e dalla porosità della superficie”.