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Una zoografia per Pinocchio, Disegni di Filippo Sassòli 2009-2019.

Inaugurazione · Roma

Evento concluso

19/09/2019 - 31/10/2019

Una zoografia per Pinocchio, Disegni di Filippo Sassòli 2009-2019.

Indirizzo: Via della Stamperia

Sito ufficiale: http://www.grafica.beniculturali.it/

Prezzo: Gratuito

Descrizione

L’Istituto centrale per la grafica di Roma e il Museo della Grafica di Pisa organizzano una mostra dal titolo Una zoografia per Pinocchio. Disegni di Filippo Sassòli 2009-2019, dedicati agli animali che incontrano Pinocchio nelle sue avventure. Sono esposti 35 disegni realizzati a penna con inchiostro nero, steso anche a pennello più o meno diluito e con rifiniture a punta metallica, realizzati in due formati: il più grande dedicato agli animali personaggi e il più piccolo agli animali comparse, definite, queste ultime, dallo stesso Sassòli ‘senza nome proprio, in minuscolo e non dialoganti’. Non siamo quindi di fronte a generiche illustrazioni di commento al testo di Collodi, ma ad una scelta precisa, motivata dallo stesso artista: riproporre gli animali nella loro vivida concretezza, senza l’aggiunta di nessun particolare attributo che ne snaturi l’essenza, cercando di porre in risalto il loro personale incontro con Pinocchio. Non manca un tocco d’ironia, peculiarità espressiva di tutta l’opera di Sassòli. Nulla di più calzante, quindi, di un linguaggio in bianco e nero tracciato nel solco della tradizione aulica della Calcografia, che abilmente disposto sul foglio, restituisce con sobrietà la forza delle emozioni suscitate dal testo di Collodi. In questo si può cogliere l’originalità della proposta linguistica di Sassòli e nel medesimo tempo avere la prova, se mai ce ne fosse necessità, che siamo di fronte ad un artista sensibile, che con umiltà ha elaborato una tecnica sorprendente, idonea a tradurre in segno la poesia del testo. Così infatti definisce Filippo Sassòli il suo operato: “… Tanto chiaro quanto è scuro il colore delle Avventure: Pinocchio è un noir. Prevalgono le oscurità, i notturni, le ombre profonde e la penombra. E poi qualche squarcio di luce, qualche volta. Con la scelta del bianco e nero a inseguire il disegnare dell’autore, ho voluto anche sottolineare il ritorno alle origini, cioè risalire al tempo della nascita editoriale del libro”.

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