← Torna agli eventi

VENEZIA E LE GALLERIE DELL’ACCADEMIA: IL LORO PASSATO E PRESENTE SI FONDONO

Altro · Roma

Evento concluso

14/06/2020 - 14/06/2020

VENEZIA E LE GALLERIE DELL’ACCADEMIA: IL LORO PASSATO E PRESENTE SI FONDONO

Indirizzo: Via del Collegio Romano, 27

Descrizione

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia sfruttano la propria pagina Facebook per soddisfare la curiosità di tutti i visitatori dello spazio virtuale, che dedica ad approfondimenti per far conoscere meglio sia Venezia - una città senza tempo – che la storia del museo. Presente e passato si stratificano rendendo eterno il fascino della città; ma anche delle Gallerie. Così, per chi volesse, è possibile persino sapere com’erano le Gallerie dell’Accademia e come appariva Venezia nel 1975 addirittura. Tutto questo grazie a un documentario (di meno di mezz'ora di durata) realizzato da Rai3 e riproposto online da Rai Cultura, che il museo ha voluto ri-condividere sul proprio profilo, per renderne partecipi tutti. È una sorta di visita speciale al museo, in cui ci si muove anche però tra calli e acque veneziane. Quello che si scoprirà sarà sorprendente. Un viaggio nella storia e nella cultura, ma anche nella vasta collezione museale. Il presupposto, come noto, è che “le Gallerie dell'Accademia di Venezia sono un museo autonomo del Mibact, che raccoglie la maggiore collezione d'arte veneziana e veneta dal ‘300 al ‘700, assieme ad opere prestigiose di altra provenienza, tra cui l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci”. Questo è il fondamento di base, che è un assunto ormai comune e diffuso, ben evidenziato in apertura anche dal sito arte. it. Ma, nella ricostruzione, si passerà ad approfondire il contesto in cui sono site le Gallerie: “ai piedi del Ponte dell’Accademia, in un vasto complesso di edifici storici (Chiesa e Scuola Grande di Santa Maria della Carità, Convento dei Canonici Lateranensi)”. “Prolungamento naturale della storia artistica di Venezia”, le Gallerie si sono man mano andate arricchendo di capolavori sempre più prestigiosi. Opere di scuola veneta soppresse da conventi, chiese e magistrature, per evitare che andassero disperse (come il Ciclo di Sant’Orsola, il Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di Rialto di Carpaccio, la Processione in Piazza San Marco di Gentile Bellini). Altre arrivarono restituite dalla Francia, come il Convito in casa di Levi di Paolo Veronese ed il Miracolo dello schiavo del Tintoretto. Altre (opere sempre di Bellini) furono doni ricchi di collezionisti privati. Altre ancora, infine, furono importanti acquisti (come La Vecchia di Giorgione), persino dallo Stato (è il caso ad esempio de La Tempesta di Giorgione). Un modo inedito e curioso per scoprire il patrimonio di capolavori qui accolti, ma anche per comprendere come fu estremamente necessario dare loro un ordine logico rigoroso. Questo fu il compito magistralmente assolto nel 1985 dall’allora direttore Giulio Cantalamessa. Perché sono tante le cose di cui si può venire a conoscenza anche con un documentario di soli 26 minuti.

Apri BuddyArt per organizzarti con altri