Descrizione
Il Decimo Congresso Internazionale di Studi Gioachimiti affronta una questione centrale per la conoscenza di Gioacchino da Fiore. Pensatore fra i più originali di tutto l’Occidente, l’abate calabrese si caratterizza per lo sforzo di trovare una chiave che permetta di comprendere e chiarire il senso e la direzione della storia, intesa come “luogo” del progressivo manifestarsi del disegno divino. Lo sguardo dell’abate calabrese si distende dal passato al futuro. Gioacchino da Fiore è l’ultimo campione di una teologia che vive e si alimenta attraverso il confronto personale e diretto con le Scritture, lette in chiave simbolica e attraverso il ricorso a procedimenti esegetici complicati e molteplici. L’abate è sul crinale tra due mondi: il suo è il mondo delle abbazie, dei monaci e della teologia simbolica; ma già avanza e preme il mondo delle scuole, dei nuovi Ordini religiosi e delle Summe, opere organizzate secondo il nuovo metodo “scientifico” e i cui contenuti sono tematicamente imposti dal confronto con le opere aristoteliche.